La meditazione è stare tra due azioni

La non-azione è il respiro dell’azione.

Dopo una telefonata eviterò di passare subito ad un’altra telefonata.
Quando i miei amici saranno andati via mi fermerò un attimo ad ascoltare il silenzio anziché rimettere subito tutto in ordine.
Dopo un pasto posso ascoltare il corpo prima di sparecchiare o continuare ad ingozzarmi.

Osservo quel pensiero che mi dice di muovermi, di grattare il naso o di fare una battuta simpatica; realizzo che posso decidere di non seguirlo o magari di lasciarlo attendere un po’.

Al centro tra un’azione e l’altra, tra l’ispirazione e l’espirazione, tra un pensiero e l’altro, tra una paura e l’altra, ecco la meditazione.


2 pensieri su “La meditazione è stare tra due azioni

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