La Fregatura del Futuro

I bambini sono in libertà vigilata, non sono davvero esseri umani ma candidati per l’umanità.
Quindi è stato creato un intero sistema di preparazione alla vita, che ti prepara a prepararti, perché la vita non arriva mai. Chi crede ad un paradiso rende questo paradiso un inferno, in modo da poter continuare a credere ad un paradiso; Non è molto diverso da chi si è convinto che esiste una sorta di illuminazione che pone fine a tutte le sofferenze.. nel futuro.

Quindi l’elementare prepara alla media, la media alle superiori, le superiori all’università, l’università al lavoro, e ci si ritrova a quaranta o cinquant’anni con un certo retrogusto di esser stati fregati.. e ci sentiamo esattamente come prima, cioè con un disperato bisogno di futuro con l’obiettivo finale della magnifica pensione con i denti falsi e problemi alla prostata.
L’intero percorso verso il futuro, è una fregatura.
L’obiettivo del lavoro è far soldi, e con i soldi si può comprare il piacere; un’altra completa fregatura, perché la totalità del piacere non risiede nell’aver un simbolo di potere ma nella disciplina.

Non serve avere ogni genere di vestito o gioiello che non si indossa e tante case in cui non si entra.
Avere una nave richiede la capacità di saperla guidare, avere un cane di razza richiede la capacità di saperlo gestire e avere un figlio la capacità di renderlo libero; per questo serve impegno e disciplina, e da questo deriva la soddisfazione. Altrimenti si tratta di avere per avere, e la conseguenza è la frustrazione, perché un animale domestico non è un pelouche e nessuno ha più tempo per la disciplina perché lo stesso tempo è investito per avere più tempo.. nel futuro.

Non sappiamo godere del piacere perché ci manca la capacità di gustarlo. E’ facile vederlo, basta rendersi conto di quanto tempo passiamo davanti uno schermo guardando qualcuno che vive una vita virtuale al posto nostro, imbottiti di serie TV infinite e notiziari fasulli. In sostanza condizioniamo i bambini a tentare di risolvere un problema irrisolvibile, che è quello di essere sempre qualcun altro rispetto a sé stessi e di raggiungere qualcos’altro rispetto a quello che c’è ora. Non siamo educati a vivere nel presente, e non intendo il classico, abusato e frainteso “cogli l’attimo”, “vivi il qui e ora” o “goditi la vita che domani sarà troppo tardi”!

Sto dicendo che solo chi vive il presente può far piani nel futuro. Solo chi apprezza questo momento può apprezzare quello successivo. Solo chi gusta questo boccone può gustare quello dopo. Mi sembra ovvio, perché quando arriva il Dopo sarà di nuovo Ora! È sempre Ora! Dunque usciamo dalla trappola delle promesse del “ti amerò per sempre” o del “quando sarò lì e avrò questo sarò felice”… è una fregatura. Non arriva mai niente del genere, è come correre verso l’arcobaleno per cercare di toccarlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *