Il Vero Digiuno è dal Pensiero

D: Hai mai affrontato il tema dell’alimentazione?

R: Ho lavorato spesso in strutture in cui la gente si allena, e quindi davo qualche consiglio. Ho sempre cercato di mettere in risalto come loro non si accettassero e quindi qualsiasi tipo di alimentazione non poteva che creare ancora maggiore distanza tra ciò che desideriamo davvero e ciò che ci imponiamo. Nonostante lo studio dell’aspetto scientifico non sono mai rimasto incastrato dentro quel materialismo matematico. Ma forse tu intendevi in termini di crescita personale? Perché io non divido le cose..

D: Si. Ad esempio sul tema del digiuno.


R: Come ogni cosa, dipende.
Il digiuno può aiutare in un’alimentazione spesso inappropriata. Può anche essere talvolta utile per rendersi conto che quella che chiamiamo fame” è spesso un bisogno di compensare mancanze emotive. Di base però non mi sentirei di consigliare lunghi digiuni. Perché digiunare? La natura ci offre tutto quello che ci serve. Se non c’è nulla da mangiare si digiuna. Non me la sento di generalizzare.

D: Quindi non ci sono legami con la meditazione per esempio?


R: Il digiuno fisico è su un piano superficiale. Quello che davvero fa la differenza è il digiuno dai pensieri inutili, dalle ansie e dalle preoccupazioni. Tutti i pensieri presi dalla televisione, dalla cosiddetta scienza e dalla religione, sono cibo spazzatura. Possiamo fare un’alimentazione formalmente perfetta (che non esiste), ma saremmo sempre dipendenti e obesi di spazzatura emotiva. Questo è il vero digiuno. Oggi l’alimentazione è la nuova religione e l’ansia nel tentativo di stare bene dimostra già una malattia mentale.
Il digiuno fisico può rivelarsi come conseguenza di un bisogno di purificazione generale, a volte può aiutare. Ma se sopprimo certi cibi e continuo a nutrirmi degli stereotipi della società, critiche, speranze, rammarichi, proiezioni, non mi serve a molto mangiare questo piuttosto che quello.
Se osservi i bambini ti rendi conto già chi sarà più forte e chi più debole, chi tenderà ad ingrassare e chi a dimagrire; che mangino riso integrale o pizza non influirà molto.

D: E’ una questione di salute penso..

R: No per carità! Salute è fare le cose per il piacere di farle. Il fatto che ti privi di un dato alimento perché “farà male” è un concetto, di sicuro ti fa male il fatto di privartene, e questo non è un concetto!
Noi abbiamo un’idea di salute secondo un modello prestabilito che è solo immaginario. Questo è il motivo per cui le diete spesso non funzionano.
Già definirle diete è un errore, oppure il termine orrendo “regime alimentare”, cioè dittatura alimentare. No, non è salutare.
Privarsi e reprimersi non è mai salutare. Chi vuole dimagrire privandosi dei cibi che fanno ingrassare, ingrassa comunque! Non so se ci hai fatto caso. Oggi la scienza prova a spiegarlo seguendo risposte ormonali che, a loro volta, sono dettate da risposte emotive.

Troppe variabili entrano in gioco e non sono misurabili. Se ad esempio stai guardando un TG con le solite notizie horror mentre mangi il tuo riso integrale e il tofu, starai male. Il materialismo intellettuale ti farà credere che è per via del riso, e invece è il notiziario. Entrano in gioco troppe variabili. Se la stessa medicina la prendi in buona compagnia ha un effetto, in cattiva compagnia un altro. Non si può farne una teoria, perché ogni concetto viene bruciato dalla verità dell’istante presente. Dunque non c’è una cosa come la salute; è solo un concetto! Ciò che oggi mi fa bene il giorno dopo mi fa male.
Quindi mangia ciò che ti fa piacere, innanzi tutto. Questo è salutare.
Poi sarà il tuo corpo a seguire naturalmente certi comportamenti alimentari, preferire certi orari e certe quantità. Ma più gli imponi un orrendo regime alimentare salutare, e più starai male.

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