Allora chi sono?

Se io sono solo un corpo, quando questo si ammala mi diranno che sono malato e io ci crederò.

Se io sono solo una mente, quando questa si dimentica o non capisce, mi diranno che sono distratto o poco intelligente, e io ci crederò.

Se io credo di essere le mie emozioni, quando sono in presenza di nervosismo, tristezza o depressione, mi definirò nervoso, triste o depresso.

Se io credo di essere la mia anima, cercherò di salvarla o di elevarla a discapito del corpo.

Allora chi sono?
Appena chiedo ‘chi’ escludo tutto il resto.
Quando guardo questa immagine, cosa vedo?

Se porto l’attenzione ai volti neri, non vedo il calice bianco al centro, e viceversa.
Per esistere bianco e nero devono andare insieme.
Cosa è meno importante, i volti o il calice? Cosa viene prima? Chi ha creato chi? Cosa è meglio tra i due? Cosa è più vero?

Domande che cercano di evidenziare qualcosa per escludere qualcos’altro. Ed ecco riassunta tutta la stupidità umana che rende la vita una lotta eterna tra elementi che in natura devono convivere per esistere.

La salute ha bisogno della malattia, il bianco del nero, il cattivo del buono, la vita della morte, il corpo dell’ambiente, la confusione della chiarezza, la tristezza della felicità…

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