Agire

Tutta la vita oscilla nel conflitto per fare la cosa giusta ed evitare quella sbagliata
E’ un modo di vivere difficile.

Cosa è giusto e cosa è sbagliato?
Semplicemente non lo sappiamo.

Se pretendiamo di saperlo diventiamo violenti nel nostro tentativo di voler dar sempre il giusto consiglio, la giusta direzione, la giusta attitudine.

Quello che sto vivendo adesso è la cosa giusta.
Quello che non sto vivendo adesso è una fantasia.
E’ drammaticamente radicale nella sua semplicità.

Questo non rinnega l’azione, anzi, è l’unica base concreta per un agire vero e non compensativo.
E’ infatti possibile agire adesso, non domani. 
Domani è un pensiero.

Pensare ad agire non è agire.
Riflettere se è meglio agire in un modo o nell’altro, non è agire.

Non c’è davvero niente da pensare. 
L’azione che si manifesta adesso è l’unica possibile.

Cosa fare adesso, ci chiediamo? Non è necessario chiederselo, perché la stessa domanda è un’azione.

Il sangue che circola è azione, il cuore che batte, la mano che si muove, lo starnuto, lo sbadiglio, le cellule che muoiono e si riproducono; La vita è azione.

La passività è solo un concetto.
Scelta giusta e sbagliata sono concetti.
Vita sprecata o realizzata sono altrettanti concetti.

Sensi di colpa, rimpianti, rimorsi, ansie e frustrazioni: viene tutto da lì. 
L’idea di responsabilità personale, di prendere in mano la propria vita, di diventare ciò che si è… fantasie.

Questi dinamismi sono frustrazione. Non si può diventare domani, perché non c’è domani.
Non si può risolvere ieri, perché non c’è ieri.

Listante spazza via tutte le fantasie.

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